Messa in sicurezza idraulica e di versanti in frana a Ravascletto
Progetto: Messa in sicurezza idraulica nel tratto più a monte del Rio Maior mediante opere di difesa trasversale e longitudinale e sistemazione di versanti in frana nel Comune di Ravascletto
Committente: Protezione Civile
Tipo di intervento: Consolidamento del terreno
Incarico: Progetto definitivo ed esecutivo, DL, CSP e CSE
Anno: 2021
Gli eventi estremi della tempesta VAIA, che hanno colpito la località Zovello nel Comune di Ravascletto, hanno avuto effetti devastanti, a causa delle intense precipitazioni e dei venti di eccezionale violenza. Il territorio è stato interessato da smottamenti diffusi, colate detritiche e dal crollo di numerosi alberi, compromettendo la sicurezza delle infrastrutture e dell’ambiente naturale.
Il progetto di intervento prevede tre azioni principali di messa in sicurezza, di cui una sul Rio Gladegna e due sul Rio Major, finalizzate al ripristino della funzionalità idraulica e alla stabilizzazione dei versanti.
Intervento sul Rio Gladegna
Il primo intervento ha riguardato il ripristino del passaggio carraio in attraversamento del Rio Gladegna. Il nuovo manufatto è costituito da una canna armata in calcestruzzo armato con luce di 4,00 m, idonea al transito del piano stradale, ed è completato da una sicurvia realizzata in legno lamellare e acciaio corten, scelta che coniuga resistenza strutturale e integrazione paesaggistica.
Interventi sul Rio Major
Gli interventi sul Rio Major hanno interessato la sistemazione dell’alveo e la stabilizzazione del versante, duramente compromessi dalle colate detritiche. In una prima fase si è proceduto al ripristino di briglie esistenti, alcune delle quali scalzate o danneggiate, e al rifacimento completo di una briglia risultata irrimediabilmente compromessa.
È stato inoltre realizzato un arginello in pietrame, utilizzando il materiale proveniente dalla riprofilatura dei versanti, con la funzione di contenimento di eventuali future colate detritiche. A completamento dell’intervento sono state eseguite opere di difesa spondale, mediante scogliere parzialmente cementate, e la rinaturalizzazione dell’alveo, ripristinato secondo l’aspetto naturale del rio.
Un’ulteriore fase ha riguardato la messa in sicurezza della frana in prossimità del corso d’acqua, attraverso la realizzazione di opere di drenaggio con tubazioni microforate posate in trincee drenanti e la costruzione di muri in terra trasversali. Per prevenire il ruscellamento superficiale, è stato realizzato un canale centrale di raccolta delle acque, alimentato da arginelli trasversali rinforzati con talee di salice, una soluzione di ingegneria naturalistica che favorisce la stabilità del versante e il recupero ambientale dell’area.



